Business ai tempi di una Pandemia

Business ai tempi di una Pandemia

Scritto il 13/04/2020
da Erika Ponzio


In questi giorni buona parte del mondo è in lockdown. In Italia siamo in quarantena da un mese circa, e, in un'Italia che vuole restare connessa, possiamo ogni giorno vedere filoni di pensiero diversi, attraverso social, tv e informazione.

C'è chi a queste regole proprio non vuole sottostare, chi esce a passeggio, chi si arrabbia e si sfoga sui social, chi invece da priorità alla salute, chi è ligio nel rispettare le regole, chi spera che tutto questo finisca presto e si arrabbia con chi, non rispettando le regole, mette a rischio tutti gli altri.

Ci sono i Professionisti e gli Imprenditori che restano chiusi e si preoccupano della salute ma anche dell'economia, coloro che ogni giorno chiedono "quando si riaprirà?" sperando in una risposta positiva, coloro che studiano, si informano, creano strategie per ripartire, coloro che riescono a rimanere aperti con grandi difficoltà e coloro che si chiedono se riusciranno a riaprire.

Si, perchè indubbiamente questo momento storico è di una difficoltà grandissima, ed è indubbio che molti stanno morendo, così come è indubbio che molte imprese italiane rischiano di essere trovate morte alla ripresa. 

E anche io mi chiedo, da essere umano e da professionista "Cosa accadrà dopo? Cosa resterà del mondo che conoscevamo e davanti quale nuovo mondo ci troveremo?"

Possiamo fare mille ipotesi, ma l'unica vera risposta che mi viene è che avremo un mondo che sarà cambiato con noi, andando nella direzione in cui noi lo avremo portato.

Molti Professionisti si stanno già reinventando e molti altri che adesso sono obbligatoriamente fermi dovranno farlo, e hanno ancora più paura perchè adesso possono solo stare fermi in attesa.

E allora mi sono posta un'altra domanda:

 qual è quella cosa importante e che farebbe la differenza per ogni singolo professionista di qualsivoglia categoria?

Abbiamo qualcosa che ci accomuna, ed è la nostra capacità di mantenere alti il tono emozionale, la creatività e la fiducia nelle nostre capacità.

Ed è da li che dobbiamo ripartire, e cioè da un'autovalutazione delle abitudini che ci muovono, perchè molte abitudini che prima funzionavano alla grande, nel nuovo scenario risulteranno obsolete, e si corre il rischio di agire mossi dalla paura piuttosto che dalla creatività, creando danni non imputabili alla pandemia o al governo, ma solamente alle nostre Emozioni.

Si quelle emozioni che spesso ignoriamo presi dal bisogno di fare e che silenziosamente e inesorabilmente muovono ogni nostra azione. Se siamo immensi in un clima di paura, prima di pensare a quando o a cosa fare per ripartire, abbiamo bisogno di un check su come ripartire.

Fortunatamente esistono gli stumenti per supportare i professionisti in questo check.

Grazie ad un famoso studio di Thomas Stanley su oltre 3500 milionari sparsi nel globo infatti, abbiamo conoscenza di quali siano i fattori che ognuno di loro ha messo in campo per raggiungere il successo, seppur partendo da umili origini, e questo è indubbiamente un potente strumento utile in questa situazione per autotestare il nostro livello di energia e carica per affrontare la ripresa.

Le caratteristiche emerse dallo studio di Stanley sono:

- Onestà di fondo verso chiunque 

- Essere autodisciplinati

- Andare d'accordo con le persone

- Avere un coniuge che ti sostiene

- Lavorare più duramente degli altri

- Amare il proprio lavoro

- Avere forti caratteristiche da leader

- Possedere spirito competitivo

- Essere ben organizzato

- Avere la capacità di vendere le proprie idee

Ognuna di queste può essere riconosciuta in modo scientifico e non "secondo me", e ognuna di queste può essere allenata.

Possedere una meta e saper mantenere il focus su di essa, essere autodisciplinati nel portare avanti azioni possibili anche in difficoltà, sentirsi responsabili della propria realtà e di mantenere un tono emozionale positivo anche in uno scenario difficile, allontanare tutte le fonti di negatività, rimanere affidabili nei rapporti con fornitori/clienti/collaboratori, mantenere la proattività piuttosto che attivare criticismo e rancore, alimentare i rapporti sociali e interessarci genuinamente agli altri, aiutare in base alle nostre possibilità.

Quante di queste caratteristiche ritieni di possedere? 

E su quali invece ti senti meno forte?

Non è la specie più forte che sopravvive, 

ma quella che si adatta meglio al cambiamento

Uno stop a livello globale ci sta chiedendo di spostare il focus verso qualcosa di diverso dal FARE e dal POSSEDERE, per questo, in un momento come questo, saranno i Professionisti in grado di dare VALORE a rinascere ed emergere.

Tu su cosa stai focalizzando la tua attenzione?