Il Coaching, ma cosa è esattamente?

Il Coaching, ma cosa è esattamente?

Scritto il 07/04/2020
da Erika Ponzio


Molto spesso mi capita, nel presentarmi a nuove persone, di ricevere la fatidica domanda: "ah sei una coach, che bello! E di cosa ti occupi esattamente?"

E se sei un/una collega, so che stai sorridendo con una faccia comprensiva :)

Ebbene, mi presento!

Sono Erika, e sono una Coach certificata ICF e AICP (International Coach Federation e Associazione Italiana Coach Professionisti), con un Practitioner in PNL certificato INLPTA (International NLP Trainers Association).  

Tutti questi termini, a primo impatto incomprensibili, sono in realtà importanti per capire la validità del percorso seguito dal professionista, e la qualità del servizio proposto.

Di Coach infatti, oggi ne è pieno il mercato: mental coach, wellness coach, shopping coach, love coach, business coach, e chi più ne ha più ne metta... Ma alla fine, mi venderanno integratori, mi faranno formazione, mi andranno a motivare, mi diranno come gestire la mia vita, la mia azienda, o cosa???

Cerchiamo di fare un pò di chiarezza.

Coaching si traduce in italiano con Allenamento, per cui un Coach è colui che allena un'altra persona verso un obiettivo o una meta.

E fin qui, tutto bene, ognuno dei precedenti esempi mi allena verso qualcosa. Dov'è allora la differenza?

La differenza è nel fatto che il vero Coach Professionista non conosce e non fornisce le soluzioni alle tue difficoltà, o la via più corretta per il tuo cammino.

Il Coach Professionista non è un formatore, non è un terapeuta, non è un motivatore, e non è un consulente.

Il Coach è colui che sostiene il Coachee (cliente) in un processo di trasformazione per arrivare da uno stato attuale ad uno stato desiderato, ed è esperto esclusivamente del processo di trasformazione, e quindi del Coaching.

Coaching è Privacy, per cui il Coach mai e poi mai pubblicizzerà i suoi rapporti con chiunque dei suoi coachee, che rimarranno nella riservatezza, a meno che non sia il coachee a rendere pubblico il loro rapporto. E da qui si comprende bene come in questo settore sia impossibile scegliere il giusto Professionista in base a quanta visibilità abbia durante il suo lavoro :)

Coaching è Assenza di Giudizio e Astensione dal Consiglio. Il Coach, mentre è in sessione, non pensa a quanto sia giusta/sbagliata la situazione del cliente, o a come il cliente possa risolvere il problema. Egli si concentra su ciò che è di sua competenza: il processo.

Coaching è una Relazione Paritaria. Il Coach non trasmette e non insegna, ma crea le condizioni adatte affinchè il Coachee riesca a trovare le proprie risorse e proceda verso l'autonomia e l'indipendenza.

Diventa fondamentale quindi la distinzione tra le principali figure:

  • Formatore, è un esperto che trasmette le sue competenze al cliente, il quale potrà poi metterle in pratica nella sua quotidianeità;
  • Consulente, è un esperto in un dato settore, che mette a disposizione le sue conoscenze per dirti come ottenere il risultato desiderato in tempi e modi ottimali;
  • Motivatore, è un formatore che utilizza leve emozionali per spingere il cliente ad agire verso la meta.

I confini tra queste professioni sono molto sottili, e molto spesso accade che il Professionista abbia più di una abilità nel suo bagaglio, e questo non deve essere considerato un aspetto negativo. 

E' di competenza del Professionista analizzare la richiesta del cliente, scegliere quale "cappello" indossare in ogni situazione e accordarlo con il cliente.

Accade allora che un Trainer applichi le conoscenze del Coaching nel modo di insegnare, mantenendo obiettivo della giornata il trasmettere le competenze, o accade che un Consulente Aziendale possa applicare le competenze di coaching per fornire un servizio migliore. 

L'importante è che quando si indossa il cappello da Coach si rispettino gli standard di livello, e soprattutto che si rispetti l'accordo preso con il cliente, fornendo il servizio per il quale egli si è rivolto a noi.

Un altra doverosa precisazione è che il Coaching non è Terapia. A differenza di quest'ultima, dove il paziente lavora dal presente al passato, per capire i meccanismi interni, prima di arrivare al futuro verso il benessere desiderato, nel Coaching il lavoro del cliente è dal presente verso il futuro, da una situazione non desiderata verso una situazione ottimale. 

E' fondamentale comprendere questa differenza perchè i temi della terapia sono assolutamente fuori delle competenze di un Coach, e si deve diffidare totalmente da chiunque invada un territorio dove occorre un collega Terapeuta. Si può lavorare in sinergia, ognuno nel proprio ambito, per velocizzare il processo del cliente e seguirlo con tutti gli strumenti possibili, ma senza andare fuori competenze.

Ricapitolando

Il Coaching Professionale è un rapporto di partnership che si stabilisce tra coach e cliente, con lo scopo di aiutare quest'ultimo ad ottenere risultati ottimali in ambito lavorativo e/o personale. Grazie all'attività svolta, i clienti sono in grado di apprendere ed elaborare tecniche e strategie di azione che permetteranno loro di migliorare sia le performance che la qualità della propria vita.

(ICF)

Ok Erika, ma quindi, di cosa ti occupi esattamente?

Supporto i miei Coachee in un processo di sviluppo per creare Comunicazioni, Relazioni e Prestazioni all'altezza delle loro ambizioni e raggiungere il Benessere e il Successo che hanno sempre sognato.

Se hai un obiettivo che ti sta a cuore, e ti chiedi se il coaching può essere uno strumento adatto a te, contattami e scopriamolo insieme :)